La vera storia di San Valentino

Aggiornato il: apr 26


La festa più attesa da milioni di innamorati, 0ltre al loro anniversario, è sicuramente quella di San Valentino ... Ma sappiamo da dove nasce questa festa e soprattutto chi era San Valentino?



Valentino nacque a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C. e morì martire a Roma il 14 febbraio 273.


La sua era una famiglia facoltosa e patrizia, successivamente venne convertito al cristianesimo fino a diventare il Vescovo di Terni. Morì decapitato a Roma nel 273, dove si trovava per predicare, per essersi rifiutato di abiurare la sua fede.

Il suo nome e l’origine di questa ricorrenza sono legati ai riti della Lupercalia, dedicati al dio della fertilità, riti che prevedevano festeggiamenti ed atteggiamenti licenziosi assolutamente in contrasto con la morale cristiana.


Tali riti avvenivano ogni 15 febbraio e la chiesa soppresse definitivamente queste pratiche indecenti grazie a Papa Gelasio I nel 496 d.c., il quale, nel tentativo di togliere la patina pagana alla festa ormai tanto radicata nei romani, la anticipò al 14 di Febbraio attribuendo a San Valentino la capacità di proteggere gli innamorati e i futuri sposi.




Perché questo Santo sia diventato popolarissimo per gli innamorati di tutto il mondo è cosa ardua da spiegare, la sua storia è tanto lontana nel tempo che le leggende si sono moltiplicate attorno alle sue gesta, quasi tutte le fonti, però, ci riportano sempre lo stesso racconto, da cui partì tutto: si narra che un giorno Valentino, passeggiando in un giardino, sentì due innamorati che litigavano, lui si avvicinò e offrì loro una rosa chiedendo al Signore di proteggerli e di rappacificarli, qualche giorno dopo la coppia tornò dal Santo per far benedire le loro nozze.


Anche un’altra leggenda, ancor più suggestiva, benchè drammatica, la ritroviamo spesso: quella dell’’Amore Sublime’.. si dice che San Valentino fu il primo ministro della Chiesa a celebrare un matrimonio misto: tra il centurione pagano Sabino e la giovane cristiana Serapia, le nozze furono celebrate in fretta e in furia perché la giovane era malata gravemente di tisi, il centurione chiese al Santo di convertirlo alla religione cristiana e celebrare le nozze, affinchè lui potesse essere unito per sempre alla sua amata, proprio nel momento in cui Valentino stava benedicendo la nuova coppia nel vincolo del matrimonio, i due giovani morirono entrambi addormentandosi dolcemente.


Per alcuni la connotazione commerciale di questa festa distoglie l’attenzione dal suo significato più profondo e meramente spirituale, in tutto il mondo, qualsiasi sia la cultura, gli innamorati si scambiano doni più o meno costosi e le pubblicità e i negozi ci tartassano con mille possibili regali da fare…


Noi preferiamo pensare che in questo giorno le coppie possano riflettere insieme sul loro amore, che si scoprano sempre più complici, in sintonia e, perché no, che proprio in questo giorno in tanti decidano di unirsi per la vita nel sacro vincolo matrimoniale…




Sarebbe bello se questa ridiventasse semplicemente la Festa degli innamorati e dell’Amore, dopotutto il Vangelo secondo Filippo ce lo ricorda molto chiaramente:
“L’amore non prende nulla. Infatti, come potrebbe prendere qualche cosa, dal momento che ogni cosa gli appartiene? Esso non dice: ‘ Questo è mio o ‘Quello è mio’, ma dice: Questo è tuo”.