Il bouquet nuziale nel corso dei secoli.

La tradizione del bouquet da sposa risale fino nell'antichità, abbiamo notizia che i primissimi bouquet fossero composti principalmente da erbe aromatiche, esse servivano per allontanare gli spiriti maligni oltre che per mascherare certi cattivi odori (ebbene sì... le docce a quel tempo ancora non esistevano...).



Si sa che nel Medio Evo ci si sposava soprattutto in primavera, periodo nel quale ci si faceva il bagno annuale!


Verso il 18º secolo il bouquet comincia ad essere composto dai fiori d'arancio, simbolo di purezza, anche in questo caso avevano la funzione di creare un alone delicatamente profumato attorno alla sposa.


I fiori d'arancio fanno parte decisamente della storia del bouquet nuziale, visto che continuano ad essere presenti anche alla fine del 19º secolo, periodo in cui prende piede la tradizione di tenerlo in una campana di vetro nel salone di casa, lo scopo è quello, una volta essiccato, di tenerlo conservato e bene in vista tutta la vita.


Il lancio del bouquet? E' più una moda che una tradizione, benché non sia ben chiara l'origine di questa consuetudine, si pensa, in definitiva, che si sia diffusa grazie ai numerosi film americani, che mostrano spose impegnate in mirabolanti lanci verso le amiche... sarà poi vero che chi lo acchiappa si sposerà entro l'anno?


Infine una nota tecnica, se così si può dire, il bouquet è l'ultimo dono che l'uomo fa alla sua futura sposa, ancora in veste di fidanzato, è lui che lo sceglie e lo fa recapitare alla sua bella il giorno stesso delle nozze... lei toglierà un piccolo fiore che lui metterà nel bavero... la famosa ‘boutonnière’... questo gesto però , ormai, è diventato virtuale, visto che la boutonnière viene confezionata dalla fiorista contemporaneamente col bouquet ... qualche sposo non gradisce di avere questo piccolo fregio floreale che richiama il bouquet della sua sposa, ed è un peccato perchè, così facendo, si interrompe quell’alone di continuità ideale, romantica della coppia.